PETRA SZEMÁN

PETRA SZEMÁN MMF 2019
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How to enter a fictional realm

machinima/digital video, color, sound, 8’ 20”, 2018. Hungary.

Ispirandosi ai video tutorial su YouTube, How to enter a fictional realm è una guida pratica e divulgativa che spiega come visitare Tamriel con un personaggio non nativo. Situato nel mondo aperto di The Elder Scrolls V: Skyrim, Tamriel non è facile da individuare né, tantomeno, da navigare. Oltre ad offrire suggerimenti per entrare virtualmente in Tamriel, il video esamina l’autonomia di personaggi digitali nonché le conseguenze dell’ingresso in un ambiente inusuale da parte di un personaggio che si sforza di mantenere un’identità coerente. Concettualizzando il sé virtuale come un'identità autosufficiente la cui esistenza è data per scontata, l'opera spinge lo spettatore a considerare la relazione tra giocatore e alter ego. Un gesto apparentemente semplice - una visita a Tamriel - genera problematiche che vanno dalla perdita dell'identità alle incongruenze mnemoniche, per non parlare delle incongruenze narrative.

Using the format of a YouTube tutorial, How to enter a fictional realm is a handy didactic guide for accessing the realm of Tamriel with a non-native character. Located in the so-called open world of The Elder Scrolls V: Skyrim, Tamriel is not exactly easy to locate and navigate. In addition to offering practical tips for getting a virtual self into Tamriel, the video examines the agency of digitized personas and what entering a foreign, hostile landscape might mean for a character striving to maintain a consistent and persistent narrative. Thinking of a virtual self as a self-contained identity reaching past incidental existence, the work urges the viewer to consider the relationship between two agents, the player and her alter ego. A seemingly straightforward gesture - visiting Tamriel - causes problems ranging from the loss of identity to fictive character memory inconsistencies, not to mention an overall lack of narrative compliance.

L’ARTISTA

THE ARTIST

Petra Szemán lavora con l’animazione digitale e le installazioni immersive di natura ludica. La sua pratica si colloca al crocevia tra realtà e simulazione. Utilizzando una versione virtuale di se stessa come esploratrice virtuale di mondi fantastici, Szemán mette a tema la liminalità e le situazioni di soglia, nel tentativo di comprendere come i nostri ricordi e identità sono fabbricati in un contesto sovrasaturo di finzione, sullo schermo e fuori. Per mezzo di immagini ambigue e di riscontri aneddotici, Szemán costruisce mondi ricorsivi nei quali concetti come realtà singolare e sé autentico diventano sempre più sfuggenti e anacronistici. Anziché descrivere il cyberspazio come una dimensione segnata dalla radicale alterità, l'artista percorre la linea di demarcazione che separa le strutture distopiche da quelle utopiche. Dopo aver ottenuto una Laurea in Belle Arti presso la Newcastle University (2013-2017), Szemán ha esposto le sue opere al NEoN Festival di Dundee, Scozia, Big Screen Southend, BALTIC Centre for Contemporary Art di Gateshead nonché in varie gallerie nel Regno Unito. Risiede a Tsukuba, in Giappone dove sta sviluppando un nuovo progetto grazie a una borsa di ricerca del Ministero giapponese dell’Istruzione e della Cultura (2018-2020).

Petra Szemán is a moving image artist working with animation and game-like immersive installations. Her practice is centred around instances in which real life can be experienced as fictional. Using a virtual version of herself as a protagonist across various digital realms, she explores liminal spaces and threshold situations, looking to dissect the ways our memories and selves are constructed within a landscape oversaturated with fiction, on- and off-screen. Relying on multi-layered imagery and anecdotal evidence, she aims to construct worlds situated within a multiplicity where navigating ideas such as ’a singular reality’ and ’an authentic self’ becomes increasingly elusive and obsolete. Turning away from thinking of the cyberspace as a radically ’other’ realm, the artist hopes to walk the line situated between dystopian and utopian frameworks. Petra is a recent Fine Art graduate from Newcastle University (2013-2017), and has exhibited since graduation at NEoN Festival in Dundee, Scotland; Big Screen Southend; BALTIC Centre for Contemporary Art in Gateshead, as well as various galleries across the North East of England. She is currently based in Tsukuba, Japan, developing new work as a recipient of a research scholarship from the Japanese Ministry of Education and Culture (2018-2020).